Il rifugio Contrin ai piedi della Marmolada mt. 2016

Il Rifugio Contrin si trova in cima all’omonima “Val Contrin”, a Canazei in Val di Fassa ai piedi del Gruppo della Marmolada, con diverse vette di oltre 3.000 metri che spiccano al suo cospetto, tra queste il Gran Vernel, Piccolo Vernel, Cima Ombretta, Sasso Vernale e Cima Uomo!

E’ uno dei rifugi più capienti per posti letto delle Dolomiti Fassane, il suo panorama spazia a 360° sui Gruppi della Marmolada e Sassolungo, facenti parte anche loro del Patrimonio dell’UNESCO, tanto da essere menzionato su numerose riviste e pubblicazioni Internazionali.

Si trova a meno di 6 km dal paese di Alba di Canazei, raggiungibile comodamente a piedi grazie ad una strada sterrata, diventa meta giornaliera per innumerevoli turisti che soggiornano nelle Valli limitrofe, e diviene un posto di sosta e di pernottamento per diverse attraversate escursionistiche nazionali de non, tra cui l’alta via delle Dolomiti nr.2, la Monaco-Venezia, ultima ma non meno importante l’internazionale “Via Alpina” rotta che collega 6 nazioni tutte confinanti con le Alpi. Arrivo di tappa anche per un circuito MTB – “la Ronda Grande”

E’ un ottimo punto di partenza per escursioni di ogni livello, dall’arrampicata al semplice girovagando per boschi alla scoperta di animali selvatici, come caprioli, cervi, camosci o le tante marmotte che ogni giorno affollano i ripidi pendii di queste valli.

Il Rifugio offre il servizio di pernottamento sia in come camere private con lenzuola e servizi igienici privati, che le classiche cuccette per un pernottamento lowcost, inoltre servizio di bar-ristorante, ottima la polenta con Capriolo e funghi, le Tagliatelle al profumo di bosco e lo strudel o le tante torte con frutti di bosco fatte in casa… 

Non dimentichiamo la storia…

Rifugio Contrin al tempo base Austriaca, da qui impartivano i comandi a tutto il fronte di confine Italo/Austiaco, ancora oggi è possibile visitare le svariate trincee e postazioni. Tanto è ancora il filo spinato che si può trovare in questi luoghi, e non è raro il ritrovamento di bossoli, schegge e altri reperti risalenti la I guerra mondiale.